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L’inizio

Buongiorno a tutti!

Sì dai, per una volta faccio la persona normale e vi saluto come si deve.

Complice l’assenza del mio amato Kobo…

(per chi non mi seguisse su Facebook il cane mi ha fatto un regalo di compleanno saltando sul reader e buttandolo giù dal divano causandone la morte)

…mi sono ritrovata per le mani uno degli obiettivi di questo 2017: leggere un libro di Agatha Christie.

E già vi vedo inorridire di fronte al dubbio amletico “Non hai mai letto la zia Agatha?”

Calma, calma. Ho letto dei romanzi della Regina del Giallo anche se mi mancano paradossalmente i più famosi perchè ovviamente con nuove uscite e altri titoli interessanti a volte l’ho un po’ trascurata, povera donna.

Vi dirò di più: la mia “carriera da lettrice”, se così si può definire, è iniziata proprio con lei.

Ho sempre letto tanto che ho iniziato a 3 anni (così raccontano i miei genitori) guardando la Ruota della Fortuna iniziando a distinguere le lettere per associazione come la famosa “A di Ancona” anche se ancora non sapevo chi, cosa e dove fosse questa famosa Ancona.

Da lì al tormento di indicare e leggere tutte le marche di detersivi al supermercato il passo direi che è stato breve.

Se di solito all’asilo le bambine giocano cucinando e vestendo i loro personaggi preferiti, io giocavo alla scuola con Barbie e pupazzi mettendo loro davanti un foglio per farli leggere e scrivere. Quando sono cresciuta un pochino invitavo gli altri bambini a casa che chiedevo loro che libro volessero da leggere. Inutile dire che mi è sempre piaciuto studiare.

Tralasciando i risvolti personali e psicologici ahimè che questo ha comportato spesso negli anni della scuola per me e i miei genitori, ricordo di aver sempre avuto in mano libri, giornalini e carta in generale.

Mi piacevano le enciclopedie illustrate, i libri del Battello a Vapore, gli Istrici, i Topolino… Non stavo quasi mai senza ecco.

Mi piace però far coincidere la vera passione per la lettura con il primo libro di Agatha Christie, “Poirot a Styles Court”, che ho letto a 12 anni su consiglio della bibliotecaria.

Da lì ho davvero iniziato a sviluppare i miei gusti, a passare pomeriggi interi a leggere finchè non vedevo la fine del libro, a usare la mia paghetta per comprare libri e a cercare di recuperarne più che potevo sia comprandoli sia leggendoli in biblioteca… senza ovviamente rendermi poi conto di non avere il tempo di smaltirli! Ma questo è un piccolo dettaglio…

Riavere in mano un libro della zia Agatha mi ha quindi riportato indietro di 15 anni in qualche modo e fatto rivivere gli inizi di questa mia passione meravigliosa.

E voi? Quando avete iniziato a leggere?

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Spizzichi e bocconi #9 – “I figli degli uomini” di P. D. James

Ho già finito il libro per il gruppo di lettura.

Lo so, sono una cattiva persona ma non ho resistito.

Devo dire che mi ha tenuta attaccata alle pagine ma mi aspettavo qualcosa di più anche se molte situazioni mi rispecchiano come le frasi che sto per citarvi:

pd-james

“[…] Che cosa pensi delle cose che contano per i credenti: credi in Dio? Come spieghi il male? Che cosa c’è dopo la morte? Perchè esistiamo? Come dovremmo vivere?”

Theo rispose: “Quest’ultima domanda è la più importante, l’unica che importa veramente. Non è indispensabile essere religiosi per crederlo. E non è indispensabile essere cristiani per rispondere.”

[…] “Ma in che cosa credi? Non intendo solo dal punto di vista religioso. Quali certezze hai?”

“Che una volta non esistevo e ora esisto. Che un giorno non ci sarò più.”

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Gruppo di lettura dal vivo #5 – “I figli degli uomini” di P. D. James

Davanti a una bella scorpacciata di sushi…

(avevamo alternative secondo voi per commentare Murakami?)

…abbiamo scelto il libro di marzo!

Il tema era “libri con parentela nel titolo” e dalla votazione combattutissima è uscito vincitore questo romanzo di un’autrice che non ho mai affrontato ma che da tempo voglio leggere e che è mancata 3 anni fa.

pd-james

L’avete letto? Avete apprezzato altri suoi libri?

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Assaggi di libri | Febbraio 2017

Altro mese, altri libri!

Per essere un mese corto non è andata male ma vorrei tanto indietro i miei standard di 6/8 libri al mese… non ci riesco!

Complici il viaggio e l’influenza soprattutto non sono riuscita a fare di più purtroppo.

Come sempre, fatemi sapere se avete letto qualcosa e cosa ne pensate!


Saghe iniziate o portate avanti ma non terminate.

Saga di Miss Peregrine di Ransom Riggs – “Hollow City – The second novel of Miss Peregrine’s peculiar children” (#2)


Libri di cui ho già fatto la recensione.

“Era una famiglia tranquilla” di Jenny Blackhurst


Libri letti

mastino“Il mastino dei Baskerville” di Sir Arthur Conan Doyle – *****

Primo libro del Sir per me! Sì lo so è vergognoso ma così è. Ho iniziato da poco anche la serie TV e ho deciso quindi di leggere anche i libri. Che dire? Per me che amo il giallo classico è stato meraviglioso: mi piace perdermi nei ragionamenti (a volte anche strambi) dei detective che seguono pochi indizi ma rilevanti. Alla faccia della tecnologia e della scienza, la testa è sempre l’arma migliore!

 

“Virals” di Kathy Reichs – ***_virals_1317673838

L’avete visto tra gli acquisti della mia amica ma avendo io già letto un romanzo con protagonista Temperance Brennan ero curiosa di vedere se anche questo mi poteva piacere. A dire la verità, nonostante la trama si abbastanza intrigante e diversa da ciò che leggo di solito, mi è sembrato troppo lento. Di solito le descrizioni non mi spaventano ma questa volta devo dire che ci ho messo un po’ ad ingranare. Carino ma niente di speciale, ecco.

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Spizzichi e bocconi #8 – “Virals” di Kathy Reichs

Scusate se ho saltato martedì ma tra dei casini sul lavoro e l’influenza… va beh ecco che torno con una citazione della lettura appena terminata.

Visto che i libri di IBS sono arrivati a casa mia, ho iniziato a leggere uno dei libri della mia amica che tanto mi avrebbe prestato comunque.

Avendo già letto un romanzo della Reichs, ho optato per “Virals”.

Non mi ha entusiasmato particolarmente, me lo aspettavo più scorrevole ad essere sincera ma questa citazione mi rispecchia molto e ho deciso di condividerla:

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Sono una cinofila. Amo i cani, forse più di quanto non ami gli esseri umani. Anzi, senza forse. Dopotutto, i cani non sparlano alle tue spalle. Nè ti mettono in imbarazzo perchè sei la più giovane della classe. […]

I cani sono onesti, ed è più di quanto possa dire di molta gente.